TERAPIA IN ACQUA

 TRAUMATOLOGIA E ORTOPEDIA

La Riabilitazione in acqua ha una sua identità,validità ed efficacia quando si lega strettamente ai vantaggi che derivano dalle sue proprietà intrinseche. Abbiamo a disposizione,rispetto ai protocolli a secco,  la grande possibilità di anticipare schemi motori; di “entrare” subito nel trattamento chinesiterapico con un sistema muscolo-scheletrico già pronto(data la temperatura dell’acqua); di “allenare” il nostro sistema percettivo. Ho impostato un discorso di presa in carico globale(come dicevo):quando si deve riabilitare un paziente con patologia ortopedica e traumatologica, non si deve credere che, soltanto quella determinata articolazione e comparto muscolare necessiti del nostro intervento: la colonna vertebrale, in primis, trasdurrà  attraverso i compensi ,gli adattamenti posturali, atteggiamenti antalgici posturali asimmetrici(iperlordosi lombare, paramorfismi vari, antero e retroversioni del bacino, cisti  subcondrali da eccessivo carico all’arto controlaterale ,dismetria del bacino con  apparente accorciamento dell’arto inferiore). Se non trattati in modo preventivo e rapido, potrebbero portare al Paramorfismo, al Dimorfismo vero e proprio; per non parlare delle protrusioni discali e delle erniazioni vere e proprie. Questi adattamenti posturali di difesa si renderanno evidenti in acqua oltre che alla V.F. a secco. Lo scopo di questa precisazione è quello di sottolineare l’importanza degli esercizi simmetrici che coinvolgano entrambi gli arti e la colonna vertebrale.

                               OSSERVAZIONE VALUTAZIONE INIZIALE

Ipotono, ipotrofismo, riduzione dell’escursione articolare, edema, aderenze, risoluzione ferita,  alterazione dello schema motorio e percettivo motorio, deficit sensoriali e sensitivi, algie vertebrali.

                  PROTOCOLLI PREOPERATORIA E PROTOCOLLI POSTOPERATORIA

 

 

Preoperatoria

Non è tenuta molto in considerazione neanche dallo stesso Fisioterapista. Dovrebbe, invece, essere palese che riabilitare un arto inferiore con una escursione articolare conservata o migliorata ( o meglio, specie in campo geriatrico migliorare l’escursione limitata da un’artrosi prima di un intervento) ed un tono-trofismo (soprattutto del quadricipite) da recuperare in poche sedute, comporta una ripresa delle condizioni psico-fisiche del paziente più veloce e qualitativamente più elevata. Lo scopo della preparazione preoperatoria è molto importante perchè mira a ridurre  anche  l’edema (il versamento intrarticolare ) abbinando, oltre il lavoro in acqua, quando lo riterremo opportuno anche un bendaggio compressivo nel caso delle patologie chirurgiche del ginocchio . Ma, non solo, si può anche lavorare con il tutore in acqua….ecc). Prima i pazienti sottoposti ad interventi chirurgici all’anca ( protesi parziali o totali), traumi al bacino, lesioni articolari al ginocchio..ecc)venivano immobilizzati per lungo tempo;adesso con le nuove tecniche chirurgiche e con i nuovi protocolli riabilitativi ( dove l’acqua gioca un ruolo importante) pre e post  operatori non accade, o meglio, non dovrebbe più verificarsi. Nei casi trattati di ricostruzione del LCA la preparazione in acqua, che anticipava l’intervento medico chirurgico, è stata fondamentale per la rapida ed ottimale ripresa del paziente;soprattutto per il veloce e rapido guadagno dell’  escursione articolare. L’immobilizzazione, è stata , comunque responsabile nel postoperatorio per altre casistiche all’anca o al piede (per altri casi presi a confronto), di numerose complicanze: aderenze intrarticolari, rigidità articolare, scroscio e dolore femoro-rotuleo,  ipotonotrofia marcata del quadricipite (dopo 5 settimane di immobilizzazione è presente nel 40% dei casi atrofia del quadricipite specie se immobilizzato in accorciamento per esempio in flessione. Inoltre è documentata (sempre per immobilizzazione forzata) una rapida diminuzione delle proprietà biomeccaniche e delle caratteristiche istologiche dell’osso,del legamento e delle cartilagini articolari. Motivo per cui ,concludendo,e’ indispensabile una Preoperatoria per una migliore e più rapida  Postoperatoria.

 

Preoperatoria:

1)Rilassamento

2)Mobilizzazione Passiva

3)Mobilizzazione rotulea

4)Terapia Manuale

5)Massoterapia

            6)Isometria

      

Postoperatoria:

1)Rilassamento

2)Mobilizzazione passiva e rotulea

3)Massoterapia

4)Terapia Manuale

5)Stretching passivo ed attivo

6)Esercizi Isometrici ed Isotonici

7)Esercizi Isotonici(con galleggianti)

8)Theraband

9)Esercizi a CCC

          10)Esercizi a CCA

          11)Esercizi propriocettivi e di Carico

          12)Rieducazione della Deambulazione